Radio Bocconi - SANREMO, WORKSHOP: ‘IL MERCATO DIGITALE E LE NUOVE FORME DI MARKETING DISCOGRAFICO’

SANREMO, WORKSHOP: ‘IL MERCATO DIGITALE E LE NUOVE FORME DI MARKETING DISCOGRAFICO’

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Sanremo, Hotel Des Anglais

Venerdì 7 febbraio 2020

Sanremo, febbraio 2020. Si accendono i riflettori sulla settimana più attesa di tutto il panorama musicale italiano. Tra trepidante attesa, incessante curiosità e crescenti critiche, ha così inizio la settantesima edizione del Festival della Canzone italiana.
Da giovani economisti e giuristi, quali noi inviati di Radio Bocconi siamo, non potevamo limitarci al solo assaporare il clima canterino che riecheggia tra le vie della cittadina ligure e, tra conferenze stampa, articoli ed interviste agli artisti in gara, abbiamo sentito il bisogno di indagare su tutto quello che si cela dietro questa enorme macchina organizzativa.
Il workshop sul mercato digitale e sul marketing discografico, a cui siamo stati invitati, non poteva che essere l’occasione migliore per fare chiarezza su numeri e norme che si nascondono dietro il prodotto musicale che i vari cantanti presentano durante la gara, ma anche anche fuori dall’ambito della kermesse.
A moderare l’incontro, l’avvocato Maria Francesca Quattrone (founder dello studio legale DIKE, focalizzato sulla tutela della proprietà intellettuale) e Luca De Gennaro (Vice President of Talent & Music, MTV & VH1, ViacomCBS Networks International, oltre che rinomato speaker radiofonico per, tra le altre, Rai Radio, Radio Capital e BBC).
Dopo l’intervento sulla regolamentazione attuale del mercato digitale nella musica (in riferimento ai futuri scenari delle piattaforme e al concetto di geoblocking) del capo dell’unità E-commerce DG Connect Jasmin Battista (Commissione Europea), il Prof. Andrea Ordanini è intervenuto, spiegando gli elementi da definire come distintivi del consumo digitale di musica. Il docente ordinario di Marketing presso l’Università Bocconi, infatti, definisce il nuovo concetto di consumo musicale, il quale risiede in un contenitore del tutto innovativo, sganciato dalla tradizionale idea di fisicità e tangibilità dell’elemento volto alla riproduzione sonora, in cui il consumatore, più prudente, paga per un temporaneo e indistinto accesso ai contenuti. Interessante è, inoltre, il modo in cui, secondo il prof. Ordanini, l’avvento delle collaborazioni creative (il cosiddetto featuring) abbia comportato un aumento del consumo digitale, oltre che una maggiore differenziazione, un maggiore dinamismo nell’ambito del mercato musicale, soprattutto per quanto concerne le collaborazioni creative cross genre.
Ad aggiungere un importante contributo alla discussione è il CEO di FIMI, Enzo Mazza, che racconta del periodo 2010-2020 come di un decennio permeato dall’innovazione digitale nell’industria discografica, soprattutto nell’ambito della rivoluzione dello streaming, che nel 2015 ha superato il più comune download.
Infine, conclude il workshop Andrea Fabiano, già direttore di Rai 1 e poi di Rai 2, ora responsabile del settore multimedia di TIM. Il focus riguarda le sfide del nuovo decennio, in cui il core business della società per la quale attualmente lavora risulta non essere più limitato esclusivamente all’ambito della telefonia. La challenge di cui il Dott. Fabiano ci parla è quella che riguarda sia l’ambiente esterno, cioè la competizione in un mercato caratterizzato da sempre nuove piattaforme atte alla riproduzione di contenuti musicali, sia l’ambiente interno, quindi la conduzione della TIM fuori dalla comfort zone rappresentata dal suo core business. La piattaforma TIM MUSIC, infatti, totalmente italiana, è la risposta ad un mondo del tutto digitalizzato, parte di un sistema ormai integrato.
Al termine dell’incontro ci è stato possibile interloquire con l’avvocato Quattrone e con il prof. Ordanini, con l’intento di approfondire ancora meglio alcune tematiche affrontate durante l’intero workshop e poter avere risposte più mirate rispetto alle domande che ci siamo personalmente posti da studenti di diritto e di economia.
Il fattore comune che ha guidato il nostro confronto è stato l’inevitabile innovazione alla quale, in particolar modo, il panorama musicale e discografico va incontro, innovazione che necessita di una regolamentazione da un punto di vista giuridico, già esistente, ma di scarsa conoscenza (soprattutto da parte degli artisti in prima persona) e di una maggiore informazione e studio a livello quantistico ed economico, indispensabile per un approccio più maturo e consapevole alla nuova industria digitale musicale.
 
 
Mara Fiorella

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