Radio Bocconi - PINGUINI TATTICI NUCLEARI, 2 DICEMBRE 2020, MONDADORI

PINGUINI TATTICI NUCLEARI, 2 DICEMBRE 2020, MONDADORI

ROOT | Blog | Visite: 1490

I Pinguini Tattici Nucleari (Riccardo Zanotti, Elio Biffi, Nicola Buttafuoco, Matteo Locati, Simone Pagani, Lorenzo Pasini) sono, senza ombra di dubbio, una delle rivelazioni musicali del 2020, essendosi definitivamente consacrati sulla scena musicale italiana partecipando alla 70° edizione del Festival di Sanremo con la travolgente Ringo Starr.

La band bergamasca si appresta a pubblicare (4 dicembre 2020) l’EP Ahia! per Sony Music, accompagnando l’omonimo libro firmato Riccardo Zanotti disponibile da qualche settimana in tutte le librerie, dopo aver fatto assaggiare al pubblico due singoli, Scooby Doo e La storia infinita.

I PTN saranno ospiti della semifinale della nuova edizione di X-Factor 2020, il 3 dicembre su Sky Uno e NOW TV a partire dalle 21:15. Viene anche promossa un'iniziativa speciale per i fan: acquistando il cd a questo link https://www.mondadoristore.it/pinguini-tattici/ si avrà la possibilità di poter parlare direttamente con la band in una video chat organizzata in una sessione di 45 minuti nella giornata di Venerdì 4 dicembre 2020 ore 18:00.

Radio Bocconi ha avuto il piacere di partecipare alla conferenza stampa organizzata da Mondadori con ospite la band, moderata da un imprevedibile Valerio Lundini. Ciò che viene fatto emergere già nei primi minuti dell’evento è quanto la band prediliga la qualità piuttosto che la quantità nelle loro produzioni: un EP è infatti più corto di un album (quello che prima era un LP). I Pinguini sanno bene il valore che ha la loro musica per i fan e, spinti da un enorme senso del dovere verso l’arte, non intendono nascondersi dietro cofanetti o featuring, ma si impegnano a portare dei validi contenuti musicali con ogni opera.

Sia chiaro, la band sa di essere diventata mainstream ormai, soprattutto dopo l’esperienza sanremese, ma ciò non contraddice i valori del gruppo, che rimarca il fatto di aver sempre avuto come obiettivo quello di scrivere “album di pop-art”, ovvero album che possano arrivare e piacere a tutti, senza che però si perdano i tratti distintivi che li hanno portati dove li possiamo collocare oggigiorno.

Partecipare a Sanremo ha infatti attratto ascoltatori poco attaccati alla maglia e magari molto più pretenziosi dei fan di vecchia data; tale ostacolo si trasforma in una sfida che può dare spunti di crescita e portare nuovi stimoli, motivandoli ad innovarsi e sperimentare. Indubbiamente Sanremo necessita di particolari attenzioni, bisogna scegliere il giusto brano, con il giusto arrangiamento, non può essere una decisione dell’ultimo minuto e, soprattutto, il Festival non può essere un’esperienza da ripetersi ogni anno, dice Riccardo a nome di tutti i Pinguini, di non voler essere “inquilini dell’Ariston”, da una domanda del giornalista Claudio Cabona.

Tornando al disco, la domanda sorge spontanea: qual è il significato del titolo? Lundini, a scanso di equivoci e per combattere le malelingue, chiarisce che non si tratta affatto di un accordo commerciale con la ben nota marca di surgelati e cede la parola ai ragazzi. Ahia! è la condensazione del rammarico che la band ha provato quando si è vista sfumare questo 2020 a causa della pandemia di Corona Virus, anno auspicabilmente pieno di impegni e di successi. Quanto appena detto non significa affatto che il taglio dell’EP sarà prettamente triste; la dimensione del dolore provato dagli artisti, specialmente in mesi complessi come questi, avrà un ruolo importante, ma non mancheranno ironia, carisma e influenze più disparate.

A proposito di influenze, infatti, i PTN comprendono che la musica sia un linguaggio e, in quanto tale, si evolve, si espande, come così accade per il pubblico, dunque è buono e giusto prendere da altri mondi, senza limitarsi ad applicare la solita (per quanto efficace) formula musicale.

Parlando invece di Ahia!, il libro stavolta, non è un banale adattamento cartaceo del disco, nonostante ci siano macro temi ad accomunare le due opere, ma si rivela essere un molto apprezzato esperimento di Riccardo Zanotti e potrebbe rivelarsi (perché no?) soltanto il primo di una serie di future produzioni.

Il cantante dichiara di aver dei ben precisi riferimenti letterari, che spaziano da Stefano Benni al sempre attuale Pirandello e, inoltre, che scrivere un libro non è affatto simile allo scrivere una canzone, in quanto la musica ha delle metriche e delle regole che guidano le melodie e le parole, nonostante ai PTN piaccia molto farne a meno. Scrivendo un libro si arriva ad avere “paura della libertà”, cioè a temere più una sola riga che tutte le pagine che la precedono. Cimentandosi in questo nuovo tipo di produzione artistica, Zanotti ha imparato ad essere più oculato nella scelta delle parole e indubbiamente ciò cambierà anche il suo modo di concepire i testi delle canzoni della band.

Tornando a far parlare di loro in contemporanea alle prime nevicate in varie regioni italiane, i Pinguini si riconfermano tali e, anzi, si apprestano ad essere più Tattici e più Nucleari che mai, avendo voglia di dimostrare (come se non lo avessero già fatto in precedenza) il loro valore contro un anno davvero duro.

 

Edoardo Morresi

tags: