Radio Bocconi - MATT SIMONS: QUIETE NELLA TEMPESTA

MATT SIMONS: QUIETE NELLA TEMPESTA

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Il 21 Ottobre 2019 il locale “Santeria” in Viale Toscana ha racchiuso nel proprio teatro un ambiente musicale internazionale, colorato ed energetico; atmosfera, questa, che Radio Bocconi ha avuto l’occasione e la fortuna di vivere in prima persona. Matt Simons è il protagonista della serata. Il cantautore statunitense è riuscito, con le sue magiche ed ipnotiche canzoni, ad incantare il pubblico italiano presente nel locale. Lui e la sua band, composta da Glenn Gaddum Jr, bassista e producer e Rodney Flood, batterista e percussionista, hanno letteralmente fatto cantare e ballare l’audience, facendo ascoltare il loro ultimo capolavoro: “After the landslide”.

Il concerto si è aperto con Matt Simons al pianoforte, in solitaria, che ha cullato dolcemente le orecchie del pubblico con “After the landslide”, ricevendo la massima attenzione e preparando la gente a quella che sarà l’ora e mezza più intensa e divertente della serata, considerando anche la pioggia battente che dominava per le strade di Milano. Nonostante il maltempo, un centinaio di persone hanno voluto dedicare la serata ad un artista internazionale che ha visto la sua consacrazione nel 2014 grazie al singolo “Catch and Release” e la crescita nel 2018 con “We can do better”, quest’ultimo presente nell’album appena uscito.

Il suono del basso e della batteria, poi, hanno riempito il teatro da “Open Up” a “Not falling apart”, da “Tear it up” a “Dust” e “Champagne tears”, grazie anche al fantastico e scenografico coinvolgimento delle persone presenti. Non sono mancate, inoltre, sfumature di jazz, le cui note del sax di Matt hanno fatto saltare i fan. La scaletta conteneva anche canzoni del “vecchio” repertorio, le due con cui il cantante ha acquisito fama “We can do better” e “Catch and Release”, che hanno descritto la chiusura del concerto. Pubblico soddisfatto e Matt Simons, col cuore pieno di gioia, ha salutato l’Italia, promettendo di ritornarci presto.

 

Mara Fiorella

Francesco Cortazzi

 

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