Diamo ufficialmente il via a Sanremo 2019

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Stando al conto alla rovescia ufficiale mandato on air dalla Rai, all’inizio del Festival di Sanremo mancherebbe ancora un giorno, ma non è così per tutti gli addetti ai lavori e per chi, come noi di Radio Bocconi, si aggira già per le strade della ridente cittadina ligure con uno (o più) pass al collo. Noi di Radio Bocconi, nella tarda mattinata di oggi, 4 febbraio 2019, abbiamo avuto modo di seguire, in diretta dalla Sala Stampa “Lucio Dalla”, la conferenza di apertura tenutasi nella Sala Ariston Roof, iniziata con il via ufficiale alla 69ª edizione del Festival di Sanremo dato dal sindaco Biancheri.

Se il festival del 2018 ha conseguito il record di ascolti degli ultimi sedici anni, l’edizione del 2019 non sarà da meno: a dimostrazione di ciò c’è il dato fornito dallo stesso Biancheri, ovvero il sold out registrato da tutte le strutture alberghiere della città ligure già a partire dal lunedì (contrariamente agli anni passati, quando il tutto pieno si registrava soltanto a metà settimana). La parola è poi passata alla direttrice di Rai1, la dottoressa Teresa De Santis, che ci ha tenuto a specificare quanto il Festival, prodotto di maggiore successo della rete, sia ancora molto considerato dagli investitori pubblicitari per la grande visibilità e il grande prestigio che il Festival continua ad avere, nonostante il trascorrere degli anni e i sempre più numerosi pregiudizi circa questa manifestazione. Dopo aver smentito le voci circa screzi e antipatie sorte tra il direttore di rete e il direttore artistico di Sanremo in seguito alla conferenza stampa dello scorso 9 gennaio, la dottoressa De Santis ha toccato altri due argomenti che nelle ultime settimane hanno fatto discutere: l’eccessiva italianità di questa edizione e i sospetti conflitti di interessi per cui sono stati chiamati in causa Baglioni e la Rai. A giustificare questi ultimi vi sarebbero dei rapporti amichevoli, al di fuori della struttura organizzativa, che risulterebbero funzionali al portare all’Ariston artisti che diversamente non sarebbero mai saliti su questo palco. A riportare l’attenzione sulla kermesse musicale è stato il vicedirettore della rete ammiraglia di viale Mazzini, dottor Claudio Fasulo, ricordando che il Festival di Sanremo 2019, vantando ben 263 artisti sul palco, tra cantanti in gara, ospiti e musicisti, è la manifestazione più grande prodotta da un’azienda pubblica a livello europeo, oltre che il cuore pulsante dell’industria musicale italiana. Su questa scia, il “dirottatore artistico” ha sottolineato ancora una volta che “la stella polare è la musica, perché il Festival è il festival della canzone italiana”. Baglioni ha voluto difendersi dalle accuse e dai commenti negativi dovuti alla mancanza di ospiti internazionali, mettendo in evidenza la capacità del Festival di essere un marchio noto in tutto il mondo e, dunque, un evento dalla fama internazionale. Il direttore artistico ha poi posto l’accento su alcune decisioni prese l’anno scorso e portate avanti anche quest’anno, a suo dire troppo inosservate dai giornalisti e dal pubblico, ovvero quelle di togliere l’eliminazione all’interno della gara e di eliminare la serata dedicata alle cover delle canzoni di altri tempi (ritenuta insensata dal punto di vista degli artisti che fanno della gara un’occasione per lanciare nuovi progetti).

Se per i super ospiti si è rimasti in Italia, per quanto riguarda gli aspetti tecnici e scenografici lo sguardo è stato orientato verso l’Europa e i più grandi eventi mondiali: il palco di Sanremo 2019 sarà il più grande degli ultimi sessantanove anni, verrà illuminato da una macchina illuminotecnica simile a quella utilizzata per l’Eurovision Song Contest e ripreso da ben dodici telecamere dalla tecnologia molto avanzata rispetto a quelle generalmente utilizzate.

Dopo aver alleggerito i toni con i simpatici aneddoti familiari della coppia Bisio-Raffaele circa il Festival, le domande dei giornalisti presenti nelle due sale stampa (Sala stampa Ariston Roof e Sala Stampa Lucio Dalla), hanno spostato l’attenzione su temi più seri, come la penetrazione della politica nel Festival a cui Baglioni ha risposto dicendo che “nell’intrattenimento vincerà la leggerezza e l’ironia, ma non ci saranno questioni politiche”. All’interno dell’intrattenimento, quest’anno, i super ospiti (tra cui Andrea e Matteo Bocelli e Giorgia nella serata di martedì, Riccardo Cocciante mercoledì e Ligabue venerdì) avranno l’onore di duettare con il direttore artistico, ma i brani in questioni non saranno quelli del repertorio di Baglioni, come invece è accaduto nella scorsa edizione. A differenza del 2018, visto da molti come un concerto di Baglioni con una gara di artisti nel mezzo, Sanremo 2019 sarà caratterizzato da alcuni momenti commemorativi tra cui quello dedicato a Mia Martini e a Lucio Battisti.

 

Giulia Orsi

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