CONFERENZA STAMPA MINISTRI DEL 13/05

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MINISTRI, rock band italiana nata nel 2006, torna sulla scena con un nuovo EP “CRONACA NERA E MUSICA LEGGERA”. È stata annunciata anche una prima data di un tour che porterà in live questo EP: 8 luglio al Circolo Magnolia di Milano.

L'estetica del disco, curata da Bruno Munari, è un omaggio alle collane Einaudi, i cui quadrati erano il simbolo un “un sapere con la S maiuscola, moderno ma autorevole”.

L'intento della band è far uscire qualcosa di forte, come uno schiaffo in faccia o una secchiata d'acqua gelata: "PEGGIO DI NIENTE", "BAGNINI", "INFERNO", "CRONACA NERA E MUSICA LEGGERA", con il loro spirito provocatorio e aggressivo, raccontano la rabbia accumulata durante periodi di crisi, che si trasforma in urgenza di esprimersi. È un modo per scuotersi e cercare, anche solo emotivamente, di riavvicinarsi ad una normalità che contraddistingueva le nostre vite, in seguito al progressivo addormentamento, dovuto alla mancanza di socialità. È una nuova genesi, una nuova verità.

"BAGNINI", in particolare, racconta il problema della convivenza di più verità nella società attuale. La crisi di verità e il periodo di confusione che stiamo vivendo sta generando, invece di una cultura del dubbio o sospensione del giudizio, tantissimi fronti, in cui ognuno è incredibilmente convinto della propria verità. È un brano ironico in cui è centrale il tema della coerenza. È quasi impossibile avere un consumo o atteggiamento etico e giusto in qualsiasi momento, non si può raggiungere una coerenza pura in qualsiasi aspetto della vita. La critica viene fatta a coloro che credono di aver capito la complessità del mondo e si comportano come quei bagnini che credono di sapere tutto del mare.

“L'unica cosa che noi possiamo vantare è la nostra coerenza artistica, facciamo musica da 15 anni e nulla è mai cambiato. Il disco è stato prodotto con l’aiuto di IVAN ANTONIO ROSSI, il quale ha curato con una particolare attenzione la produzione, cosa non comune nella musica di oggi. La nostra coerenza rimane proprio lì.”

Al di fuori di "BAGNINI", gli altri pezzi sono più cupi, anche se in modi diversi tra loro, con un sound che rimanda ad una reazione. Le contraddizioni tra uscire e non uscire, vivere e non vivere, questo è l’inferno raccontato nel brano omonimo "INFERNO", in cui ci ritroviamo rinchiusi ogni giorno nel nostro quotidiano. Siamo sempre dentro quella scatola chiusa anche una volta usciti.

“La nostra paura, non come artisti, ma come persone, è sempre quella di essere trascinati dentro lo spirito del proprio tempo, soprattutto se questo spirito sta perdendo vitalità, e come band cerchiamo di salvarci. Siamo noi nella realtà e non nella finzione del "ma sì, andrà tutto bene".

Nell’ascolto del brano si percepisce una riflessione sui compromessi artistici e musicali. Anche nel momento della pandemia, in cui serviva un po' di verità, parlare della rabbia e quello che si stava reprimendo, qualcuno ha scelto di continuare a far musica “finta”.

“Smettiamola di sentirci a disagio e iniziamo ad urlare il disagio” , dice la band.

Il titolo "CRONACA NERA E MUSICA LEGGERA" racconta già di per sé il paradosso contemporaneo che la band vuole raccontare.

 

Francesca Pellicano

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